ATTUALITÀ - 25 marzo 2025, 12:19

Il Festival delle Arti Marziali torna e raddoppia

L’appuntamento con l’evento conclusivo del progetto “Violenza di genere: ti disarmo!” si terrà nella palestra di via Volontari del Sangue di Aosta venerdì 4 e sabato 5 aprile con esibizioni e prove gratuite di Aikido, Karate, Krav Maga e Kung Fu

Sarà un momento di festa, di sport, di condivisione, ma anche di riflessione e approfondimento il Festival delle Arti Marziali, che torna in una veste “raddoppiata”. La seconda edizione dell’evento che conclude il progetto “Violenza di genere: ti disarmo!” andrà infatti in scena nella palestra di Via Volontari del Sangue ad Aosta venerdì 4 e sabato 5 aprile, con due momenti distinti.

Il mattino di venerdì sarà dedicato ai 150 alunni delle classi 1^A, 1^B, 1^P dell’Institut Agricole Régional, 2^A, 2^D SSAS dell’ITPR Corrado Gex e 3^ IAM E 3^ MAT dell’Istituto Don Bosco di Châtillon a cui il progetto è dedicato. Gli studenti si confronteranno su quanto emerso nel corso degli appuntamenti in classe ed in palestra, durante i quali sono state approfondite le tematiche relative alla violenza di genere: “Il progetto recentemente concluso nelle scuole superiori sulla violenza di genere ha rappresentato un'importante occasione di riflessione su tematiche di rilevanza sociale – commentano le psicologhe Selena Spalla e Lucrezia Adorni. Affrontare insieme agli studenti comportamenti discriminatori che spesso vengono normalizzati ha consentito di aprire uno spazio di dialogo e confronto costruttivo, fornendo loro sempre più strumenti per riconoscere e comprendere le diverse dimensioni del fenomeno. Gli studenti hanno avuto la possibilità di riflettere sul tema attraverso uno spazio sicuro di dialogo, consapevolezza e confronto. Gli incontri in palestra incentrati sulle Arti Marziali hanno gettato le basi per lo sviluppo di capacità psicologiche che possono permettere il raggiungimento di un buon equilibrio interiore. Ci auguriamo che i ragazzi e le ragazze possano essere accompagnati dalle riflessioni emerse durante il progetto anche nella loro quotidianità contribuendo a diffondere una cultura sempre più rispettosa e che possa "disarmare” il fenomeno della violenza di genere”.

Il Festival delle Arti Marziali si aprirà poi al pubblico (ad accesso libero e gratuito) nel pomeriggio di sabato 5 aprile, dalle ore 15 alle 18. Tutti i partecipanti avranno la possibilità di assistere alle esibizioni ed effettuare prove gratuite di Aikido (con la scuola Yujo Aikido), Karate (con Dojo Kun Karate Bruno Politano), Krav Maga (con Tora Kai) e, novità di quest’anno, Kung Fu (con Tien Shu), che saranno già presenti nell’appuntamento con gli studenti.

Crescono i numeri dei giorni e delle discipline presenti al Festival delle Arti Marziali, degli studenti coinvolti, che passano da 60 a 150, delle psicologhe e delle ore nelle classi del progetto – ha illustrato nella conferenza stampa di presentazione Rocco Foti, Maestro 5° Dan dell’ASD Aikido VDA, responsabile del progetto. Come per “Disinneschiamo il bullismo con le arti marziali”, l’idea nasce da lontano, dall’attualità, dal voler dare il mio contributo a tematiche così importanti e sensibili. Ho potuto notare come gli studenti siano più consapevoli, più attivi, più preparati a riconoscere alcuni comportamenti della violenza di genere che passano per la quotidianità”. Nelle scuole si è lavorato con momenti di dialogo e confronto, per poi passare alla pratica dell’Aikido e concludere con due ore di laboratorio in cui gli studenti hanno risposto ad alcune domande. Da qui nascerà poi un podcast. “È importante iniziare a fare questo tipo di lavoro nelle scuole – prosegue Foti. Siamo contenti di come sia andato il progetto, ma sappiamo che bisogna fare sempre di più, e possiamo farlo solo tutti insieme. Per questo ringraziamo le scuole che ci sono e quelle che ci saranno: l’obiettivo per i prossimi anni è un Festival delle Arti Marziali a 360 gradi. Mi piace parlare di “discipline”, perché il Krav Maga non è propriamente un’arte marziale: non si insegna a picchiare o a prevaricare, ma a come far crescere la consapevolezza e il rispetto per l’avversario”.

Il progetto ed il Festival hanno già avuto successo l’anno scorso, e sono sicura che si ripeterà anche quest’anno – commenta Alina Sapinet, Assessora allo Sviluppo economico, alla Promozione turistica e allo Sport del Comune di Aosta, che ha concesso il patrocinio all’iniziativa. Come giunta comunale crediamo nella sensibilizzazione su temi come bullismo e violenza di genere, e siamo convinti del valore di questo tipo di attività che mettono insieme avvicinamento allo sport, rispetto per le persone e educazione. È importante educare i giovani al rispetto, ma anche favorire occasioni di conoscenza e condivisione di esperienze con altri ragazzi della loro età”.

Il progetto “Violenza di genere: ti disarmo!” è realizzato dall’Associazione Sportiva Dilettantistica Aikido VDA nell’ambito dell’avviso pubblico "2-2024" indetto dall'Assessorato regionale beni e attività culturali, sistema educativo e politiche per le relazioni intergenerazionali e finanziato dal Fondo regionale politiche giovanili (l.r. 12/2013). “Nei suoi progetti presentati l'associazione Aikido VDA ha voluto affrontare due temi molto importanti: il bullismo e la violenza di genere, due mali che affliggono la nostra società e che segnano in particolare il mondo giovanile ma non solo – spiega Lucia Hugonin, Dirigente della Struttura politiche educative della Regione Autonoma Valle d’Aosta. La scuola è certamente in prima fila nella lotta a questi fenomeni. La sfida però è molto grande ed essa non può essere lasciata sola a contrastare questi comportamenti. Da qui l'importanza di progetti come questi. L'Aikido è una disciplina sportiva portatrice di valori come il rispetto, l’empatia, la consapevolezza di sé, del proprio corpo e della propria mente, la calma e la pazienza. Attraverso l'apprendimento di queste pratiche i giovani si rafforzano e imparano a vedere le altre persone non come rivali, ma come soggetti semplicemente altri da sé. Credo che questa sia la strada giusta per aiutare i giovani a ritrovare dei valori. Dobbiamo perseverare in questo percorso”.

red/ob